Il Programma per una politica ambientale orientata allo sviluppo sostenibile

La politica ambientale degli ultimi venti anni è stata orientata alla creazione di un sistema di sviluppo economico fondato sulla sostenibilità ambientale, dal quale emerge chiaramente il forte cambiamento nel rapporto tra la società e l’ambiente, non più considerato come una somma di elementi, di fattori sconnessi, ma all’interno di una dimensione olistica: un sistema organico di componenti che interagiscono tra loro, da qui la necessità di avviare politiche dell’ambiente, strategie mirate ed efficienti che si traducano nella ricerca della sostenibilità ambientale.
Il concetto di sviluppo sostenibile si afferma nel 1987, in occasione della pubblicazione del Rapporto Brundtland elaborato nell’ambito delle Nazioni Unite, attraverso l’esplicazione di un principio semplice ma alquanto complesso nella sua applicazione:

- “Lo sviluppo è sostenibile se soddisfa i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere le possibilità per le generazioni future di soddisfare i propri bisogni”.

Anche l’Unione Europea con il Trattato di Amsterdam ha ribadito nel settore dell’ambiente l’obbligo di integrare le esigenze della società civile con la tutela del “capitale naturale”, infatti viene introdotto per la prima volta tra gli obiettivi essenziali di politica ambientale lo sviluppo sostenibile e durevole.
Lo sviluppo sociale, economico ed ambientale della città di Paternò dovrà essere aderente ai principi della sostenibilità; il primo impegno sarà quello di promuovere e sviluppare le attività propedeutiche all’implementazione dell’Agenda 21 Locale di Paternò, al fine di definire delle strategie mirate per dialogare con i cittadini, le organizzazioni locali e le imprese private, attraverso la consultazione e la costruzione di un modello di analisi territoriale ed ambientale per identificare i problemi e le priorità di intervento, nonché la stesura e la discussione pubblica di un rapporto sullo stato dell’ambiente.

Settore d’intervento: Conservazione, valorizzazione e gestione dei beni ambientali.

La politica di conservazione, valorizzazione e gestione dei beni ambientali dovrà esprimere scelte coerenti e costruttive, indispensabili per uscire da un difficile clima di incertezza e per rafforzare la convinzione che la tutela del territorio rappresenta un volano per lo sviluppo economico, la certezza di una società fondata sul rispetto della propria storia e delle proprie tradizioni.
La difesa dell’ambiente e la gestione delle risorse territoriali possono trasformare i vincoli in opportunità, si tratta di scelte difficili non impossibili, bisogna essere preparati a soddisfare le esigenze di uno sviluppo economico e turistico in continua crescita; la conoscenza e la corretta informazione costituiscono la speranza per un futuro migliore, dove i giovani possano rispecchiarsi in una società ecologicamente sostenibile.

Le proposte:

- promozione dell’itinerario storico – ambientale “Paternò: un viaggio tra natura e cultura” che comprenderà la Collina storica, le Salinelle, la Via dei Mulini e le lupinerie, la zona umida di Ponte la Barca e le testimonianze archeologiche della Valle del Simeto;
- definizione dell’iter burocratico per l’istituzione di un’Oasi di protezione faunistica per la tutela dell’area di Ponte la Barca presso l’Assessorato Regionale dell’Agricoltura e delle Foreste;
- elaborazione di un piano di valorizzazione ambientale e turistica per le Salinelle di Paternò che costituirà la base per attuare misure di tutela, di integrità ambientale e di promozione turistica dell’area;
- redazione di un programma d’azione per favorire una conoscenza approfondita delle opportunità di finanziamento legate alla tutela ed alla valorizzazione delle risorse naturali dell’Unione Europea, del Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare e della Regione Siciliana.
- approvazione di un documento programmatico ed operativo per la conservazione e la promozione del sistema ambientale caratterizzato dal verde urbano, al fine di attivare azioni di riqualificazione ed ampliamento degli spazi verdi, nonché la designazione di nuove aree specialmente nelle zone periferiche e marginali della città.

Settore d’intervento: Iniziative di informazione, formazione ed educazione ambientale.

La Carta dei Principi per l’educazione ambientale orientata allo sviluppo sostenibile e consapevole, siglata a Fiuggi il 24 aprile 1997, riconosce l’educazione ambientale uno strumento per formare una cittadinanza attiva capace di comprendere la complessità delle relazioni tra natura e attività umane, tra risorse ereditate, da risparmiare e da trasmettere, e dinamiche della produzione, del consumo e della solidarietà.
L’educazione ambientale contribuisce a ricostruire il senso di identità e le radici di appartenenza, dei singoli e dei gruppi, a sviluppare il senso civico e di responsabilità verso la res pubblica, a diffondere la cultura della partecipazione e della cura per la qualità del proprio ambiente, creando anche un rapporto affettivo tra le persone, la comunità ed il territorio.
L’affermarsi di una formazione attenta ai problemi dell’ambiente e soprattutto rivolta alla conoscenza delle tematiche legate allo sviluppo sostenibile ( protezione della natura, gestione dei rifiuti, energie alternative, inquinamento elettromagnetico, cambiamenti climatici), ha contribuito a rafforzare il ruolo preminente dei giovani nel futuro gestionale delle risorse naturali, questo significa garantire alle idee ed alle proposte dei giovani una priorità assoluta per assicurare la nascita di nuove e qualificate figure professionali.

Le proposte:

- costituzione del Coordinamento Comunale per l’Educazione Ambientale composto dagli Assessorati competenti, dalle Unità Operative di riferimento e da una rappresentanza delle componenti scolastiche della realtà territoriale, al fine di elaborare un Piano dell’Educazione Ambientale Comunale (PEAC);
- individuazione di percorsi didattici per la diffusione dei principi dell’educazione ambientale, stimolando le associazioni presenti sul territorio ad esprimere progetti coerenti alle indicazioni del piano educativo formulato dall’Amministrazione Comunale;
- favorire il raggiungimento degli obiettivi di riciclaggio dei rifiuti e la programmazione di iniziative volte a modificare lo stile di vita quotidiano per contribuire alla gestione sostenibile dei rifiuti.